India

Stamattina ho chiamato il call centre della banca per ordinare una nuova carta di credito. L’operatore aveva un forte accento indiano.

Ho sentito molti racconti in merito e il mio preferito e’ quello di Louis C.K. (che vi invito ad andare a guardare perche’ mi sento blasfema a tradurre e/o riassumere le sue battute) ma dentro di me pensavo fossero delle leggende metropolitane.

Una di quelle cose che sai che esiste ma sei quasi sicuro che non capitera’ mai a te.

E invece e’ capitato.

Mentre aspettava che il computer processasse la mia richiesta abbiamo parlato. Mi ha chiesto se mi piacesse cucinare e io ho detto di si e che il mio cibo preferito e’ quello indiano. Lui ha riso perche’ il suo cibo preferito e’ quello italiano. Allora ho fatto la fatidica domanda: “tu dove sei adesso?”

“I’m in India madam”.

E mentre il mio cuore cadeva in un pozzo profondo e oscuro ho continuato a scherzare.

Mi sono sentita una di quelle mamme che vedono il figlio di un anno cadere in piscina o sfracellarsi al suolo e ridono in modo forzato per non farlo piangere ma in realta’ vorrebbero piangere pure loro.

“Wow! E dove di preciso?”

“Sono a Delhi”

“Sai pensavo di andare in viaggio in India a Novembre”

“Ottima scelta, Novembre e’ il periodo perfetto per visitare l’India perche’ non e’ troppo caldo!”

-Brava Ele! Per caso non volevi fargli pesare che facevi parte della parte del mondo che si puo’ permettere di andare in viaggio?

Sono strana io a trovare tutto questo ingiusto? A pormi un problema che non posso risolvere? O semplicemente parlarne e’ positivo perche’ potrei trovare qualcuno che la pensa come me e farmi sentire meno sola o qualcuno che non la pensa cosi’ e farmi cambiare idea?

Mi fa male il pensiero che ci siano nazioni incastrate nella loro sudditanza monetaria e che si ritrovano a lavorare per noi per delle briciole. La loro vita non vale quanto la nostra, la loro nazione non vale quanto la nostra e la loro cultura non vale quanto la nostra. E io (stupida donna bianca che e’ nata nella parte dorata del pianeta) scrivo comoda al mio pc e sono triste per me stessa perche’ non c’e’ un modo per avere la casa senza mutuo o lo stipendio in contanti in modo da non avere niente a che fare con le banche mai piu’ nella mia vita lussuosa.

So che questo non cambierebbe niente ma non voglio essere complice. Se non vuoi essere parte del problema sei parte della soluzione. Pero’ finche’ non trovero’ un’altro modo di esistere in questa societa’ non ho scelta che alimentare il problema e questo rafforza il mio desiderio e la mia determinazione a cambiare quello che invece posso cambiare.

Author: Random.

I consider myself I Mind-explorer. I explore my own and other people's. I am also a nurse, dancer, stand up comedian , sister , daughter , happiness coach but most of all someone not easy to define. Mi reputo un'esploratrice mentale. Esploro la mia mente e quella degli altri. Sono anche un'infermiera, ballerina, comica, sorella, figlia , allenatrice di felicita' ma piu' di tutto sono una persona difficile da definire.

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